Simbalò 

The young lion

Many years ago when I was just a kid, I was afraid I couldn’t fall asleep. I felt so lonely in the dark of my bedroom. And we are all scared when we feel lonely, not just the kids!

Simbalò – who was a young lion – was afraid of feeling lonely, too. When I first met him, he was coming off a bloody struggle against the hyenas, he had a bandage on his head and he couldn’t remember the days of the week.

‘Would you be my friend?’ he asked me.

And this is how I discovered his secret and unspeakable dream. This is how I found myself crossing the bush with him, to reach the snowy peaks of the Kilimanjaro. We needed to find Simbalò’s mother, whose love he had never felt.

 

Simbalò, the young lion is the story of a journey. It’s a story about the only real journey: the one towards our fears. Because we are the ones who generate our fears and the only ones who could defeat them. And we can only beat them through love.

 

“We kept walking until the forest became so thick you could not see the horizon in the distance. Simbalò started shaking.

- Can you hear them howling?’ he asked.

- Yes, I can hear them.

- They are African wild dogs.

- I know, but they have nothing to do with your mother. And you are a lion, how can you be afraid of wild dogs?’

He sighed and closed his eyes.

- You are right.

He roared and started walking again.”

Simbalò 

Il giovane leone

Molti anni fa, quando ero un bambino, avevo paura di non addormentarmi, perché al buio nella mia cameretta mi sentivo solo. E tutti hanno paura di sentirsi soli, non soltanto i bambini!

Anche Simbalò, nonostante fosse un giovane leone, aveva paura di sentirsi solo. Quando l’ho incontrato era reduce da una feroce lotta con le iene, portava una fasciatura in testa e non ricordava più i giorni della settimana.

– Vuoi essere mio amico? – mi ha chiesto.

E’ così che sono venuto a scoprire il suo segreto inconfessabile. E’ così che mi sono trovato ad attraversare la savana assieme a lui, fino alle vette innevate del Kilimangiaro, per cercare quella madre dalla quale mai si è sentito amare.  

Simbalò, il giovane leone è un racconto di viaggio, dell’unico vero viaggio possibile: quello incontro alle nostre paure. Perché le paure nascono da noi e solo noi possiamo sconfiggerle. Ed è soltanto amando, che cessano di esistere.

 

“Riprendemmo il passo fin quando la foresta diventò così fitta da non riuscire a vedere l’orizzonte. Fu allora che Simbalò iniziò a tremare.

- Li senti ululare? – mi domandò.

- Sì, li sento.

- Sono i Licaoni.

- Lo so. Ma non li ha mandati la tua mamma. E poi tu sei un leone, non puoi avere paura dei licaoni.

Lui sospirò, chiuse gli occhi per qualche secondo poi disse: - Hai ragione.

E dopo aver ruggito continuò a camminare.

© 2018 Stefano Emanuele Ferrari

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